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Misurare la sostenibilità

Criteri ESG: cosa sono e come si misurano

ESG sta per Environmental, Social, Governance. Sono i tre gruppi di criteri con cui investitori, banche e agenzie di rating valutano la sostenibilità di un'impresa. Ecco cosa contengono e come vengono usati.

Aggiornato al 6 novembre 2026

In questa guida
  1. Le tre dimensioni
  2. Gli indicatori più usati
  3. Come funzionano i rating ESG
  4. ESG e finanza sostenibile
  5. Greenwashing: le nuove regole

Le tre dimensioni

DimensioneCosa valutaEsempi
E, AmbientaleL'impatto dell'impresa sull'ambiente e la sua esposizione ai rischi ambientaliEmissioni, energia, acqua, rifiuti, biodiversità, rischio climatico
S, SocialeIl rapporto con le persone dentro e fuori l'aziendaSalute e sicurezza, parità di genere, diritti umani nella filiera, rapporti con le comunità
G, GovernanceIl modo in cui l'impresa è guidata e controllataComposizione del consiglio, indipendenza, remunerazione dei vertici, anticorruzione, controlli interni

La governance viene spesso sottovalutata, ma è ciò che rende credibili le altre due dimensioni. Obiettivi ambientali ambiziosi servono a poco se nessuno nel consiglio di amministrazione ne risponde.

Gli indicatori più usati

Non esiste un unico elenco di indicatori ESG, ma alcuni ricorrono in quasi tutti i questionari e gli standard:

Per un'impresa che parte da zero conviene scegliere pochi indicatori legati agli ambiti più materiali e misurarli bene, piuttosto che rispondere in modo approssimativo a cento domande diverse.

Come funzionano i rating ESG

Un rating ESG è un giudizio sintetico sulla performance o sul rischio di sostenibilità di un'impresa. Le agenzie raccolgono informazioni pubbliche, questionari e notizie, le pesano secondo metodologie proprie e assegnano un punteggio o una classe.

Il limite più noto è la scarsa coerenza: la stessa impresa può ricevere giudizi molto diversi da agenzie diverse, perché ognuna misura cose differenti e con pesi differenti. Per questo l'Unione europea ha adottato il regolamento (UE) 2024/3005 sulle attività di rating ESG, che prevede l'autorizzazione e la vigilanza dell'ESMA sui fornitori di rating, più trasparenza sulle metodologie e regole sui conflitti di interesse.

Per le PMI esistono anche valutazioni semplificate, spesso promosse da banche e associazioni di categoria, che servono soprattutto ad accedere al credito.

ESG e finanza sostenibile

Due norme europee hanno reso i criteri ESG centrali nella finanza:

Per le imprese l'effetto è concreto: banche e investitori chiedono dati ESG per valutare il merito di credito e la coerenza dei finanziamenti con i propri impegni di sostenibilità.

Greenwashing: le nuove regole

Il greenwashing è la presentazione ingannevole di un prodotto o di un'impresa come più sostenibile di quanto sia. Oltre a essere una pratica commerciale scorretta, mina la fiducia in tutte le iniziative serie.

La direttiva (UE) 2024/825 sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde ha inasprito le regole. Tra le pratiche vietate ci sono:

La regola pratica è semplice: ogni affermazione ambientale deve essere specifica, verificabile e documentata. È lo stesso principio che sta alla base di una buona rendicontazione, come spiegato nella guida al bilancio di sostenibilità.